lunedì 11 marzo 2013

Trastuzumab: necessario anche nei tumori HER2-?

Il farmaco adiuvante trastuzumab permette di arrestare la crescita delle cellule staminali tumorali, un’osservazione che amplierebbe il suo spettro di utilizzo.

HER2

Trastuzumab, questo il nome dell’agente farmacologico impiegato nel trattamento dei tumori con amplificazione genica di HER2. Tuttavia, il suo campo di utilizzo potrebbe estendersi ad altre categorie di pazienti, non necessariamente HER+.

L’evidenza giunge da un recente studio firmato da Max S. Wicha e Hasan Korkaya dell’ University of Michigan Comprehensive Cancer Center. I due autori hanno potuto dimostrare che il recettori HER2 è espresso in modo selettivo nei carcinoma mammari luminali HER2- positivi per il recettore degli estrogeni e dove regola la replicazione delle cosiddette cellule staminali tumorali, una popolazione di cellule neoplastiche dotate di proprietà autorigenerative.

Le analisi sono state condotte su linee cellulari immortalizzate di carcinoma mammario, su allotrapianti di tumori umani su modelli animali e anche su campioni di tessuto tumorale umano primario e metastatico. I ricercatori hanno osservato che nonostante il trattamento con trastuzumab non aveva alcun effetto sulla crescita dei tumori impiantati da tempo, la sua somministrazione immediatamente dopo l’inoculo ne bloccava la crescita.

Tipicamente, l’espressione di HER2 è incrementata nei tumori luminali trasferiti come allotrapianti sul tessuto asseo dell’animale ed anche a livello delle metastasi ossee delle pazienti affette da tumore al seno, diversamente da coloro che presentano tumori primari. Inoltre, questo aumento nell’espressione della proteina superficiale HER2 non è dovuta ad un difetto legato all’amplificazione genica, ma piuttosto sembra essere mediata dall’attivazione del recettore NF-κB nel microambiente osseo.

Queste osservazioni suggeriscono dunque che l’efficacia clinica del farmaco trastuzumab sarebbe legata all’abilità di questo agente di sopprimere direttamente la popolazione staminale tumorale in un processo che non richiederebbe un’alterazione genetica del recettore. Per questa ragione, i massimi benefici verrebbero ottenuti quando gli agenti diretti contro le cellule staminali tumorali sono impiegati nel contesto adiuvante.

Source:Suthinee Ithimakin, Kathleen C. Day, Fayaz Malik et al. HER2 Drives Luminal Breast Cancer Stem Cells in the Absence of HER2 Amplification: Implications for Efficacy of Adjuvant Trastuzumab. The Journal of Cancer Research