venerdì 8 febbraio 2013

Meno calorie per potenziare il trattamento del carcinoma mammario

Restrizione calorica: una potenziale arma per rallentare la crescita tumorale e potenziare l’effetto della radioterapia.

restrizione calorica

Restrizione calorica: una potenziale arma per rallentare la crescita tumorale e potenziare l’effetto della radioterapia. La proposta giunge da un gruppo di ricercatori del dipartimento di oncologia della Thomas Jefferson University, Philadelphia. Secondo gli scienziati, gli effetti della restrizione calorica renderebbero in genere le cellule tumorali, ma in modo particolare quelle di carcinoma mammario, maggiormente suscettibili all’azione della chemioterapia e dei trattamenti radianti.

Il razionale di questo approccio si basa sull’osservazione dell’esistenza di una forte componente metabolica alla base dei processi di carcinogenesi e di progressione e crescita del tumore.

La restrizione calorica viene sempre più spesso indicata come intervento di sostegno nei trattamenti di numerose patologie tipiche dell’invecchiamento, prima fra tutte il tumore. Infatti, molti dei meccanismi molecolari che vengono influenzati dalla restrizione calorica risultano ugualmente alterati nelle cellule tumorali. La convergenza degli effetti di queste due condizioni apre così la possibilità di colpire le masse tumorali attraverso una drastica riduzione dell’assunzione di calorie totali (20-40%). Evidenze sperimentali e cliniche hanno già dimostrato l’utilità di questa strategia nel potenziare l’effetto citotossico delle terapie farmacologiche e radianti.

Source:Colin E. Champ, Renato Baserga, Mark V. Mishra et al. Nutrient Restriction and Radiation Therapy for Cancer Treatment: When Less Is More THE ONCOLOGIST Express on January 8, 2013.