giovedì 7 febbraio 2013

Lumpectomia: maggiore sopravvivenza in donne anziane ER+ rispetto a mastectomia

L’intervento chirurgico conservativo del seno associato a terapia radiante si associa ad una maggiore sopravvivenza rispetto alla mastectomia nelle pazienti con tumore in fase iniziale positivo per il recettore ormonale.

lumpectomia

L’intervento chirurgico conservativo del seno associato a terapia radiante, o lumpectomia, si associa ad una maggiore sopravvivenza rispetto alla mastectomia nelle pazienti con tumore in fase iniziale positivo per il recettore ormonale.

Questo il risultato di un recente studio retrospettivo americano che ha analizzato i dati relativi a 112,154 pazienti affette da tumore in stadio I o II sottoposte ad intervento chirurgico tra il 1990 e il 2004 e di cui si conosceva l’esito vitale fino al 2009. Gli autori hanno confrontato la sopravvivenza specifica per la malattia e la sopravvivenza generale associata ai due tipi di trattamento stratificando le donne per età e stato recettoriale.

Ebbene, le donne sottoposte a lumpectomia presentavano sia una sopravvivenza generale che specifica per la malattia superiore rispetto a quelle destinate all’intervento di mastectomia (adjusted hazard ratio per la sopravvivenza generale OS nel gruppo di studio complessivo = 0.81, 95% [CI] = 0.80-0.83). I benefici associati alla lumpectomia risultavano inoltre più marcati tra le donne di età superiore a 50 anni con positività per il recettore ormonale rispetto a quelle più giovani e malattia negativa (hazard ratio = 0.88, 95% CI = 0.79-0.98). Tuttavia, questo trend veniva osservato per tutti i sottotipi considerati.

Source:E. Shelley Hwang, Daphne Y. Lichtensztajn, Scarlett Lin Gomez et al. Survival after lumpectomy and mastectomy for early stage invasive breast cancer. Cancer 2012