Cura

Terapia del tumore al seno


La terapia dipende dal tipo di tumore e va concordata tra paziente e medico oncologo.

Sostanzialmente i tipi di terapia sono sistemici (se coinvolgono tutto il corpo nell'abbattimento delle cellule cancerose: chemoterapia e endocrinoterapia ne sono l'esempio) o locali (radioterapia e chirurgia mirano a distruggere ed eliminare le cellule tumorali in una zona determinata).

Spesso è necessario associare una cura sistemica ad una cura locale, in sequenza o contemporaneamente.


Il trattamento chirurgico è quello più diffuso, con diverse tipologie di intervento (asportazione della mammella, tumorectomia, mastectomia parziale, quadrantectomia, lumpectomia.)


Di solito, la chirurgia è seguita da sedute di radioterapia allo scopo di distruggere ogni cellula cancerosa residua.

Nella maggior parte dei casi, il chirurgo asporta anche i linfonodi ascellari per verificare se le cellule tumorali abbiano o meno invaso il sistema linfatico. Il trattamento conservativo del seno, seguito da sei settimane da radioterapia esterna, si è dimostrata come equivalente  alla mastectomia e rappresenta il gold standard nel trattamento dell'early breast cancer.

La chemioterapia è somministrata in cicli: a un periodo di trattamento segue un periodo di riposo, poi un altro di trattamento e così via.

I farmaci usati sono cocktails di antitumorali e possono richiedere il ricovero.


La terapia del tumore della mammella è multidisciplinare e necessita della collaborazione tra specialisti.

Il chirurgo generale può intervenire nel modo corretto solo grazie alle precise informazioni fornite dal radiologo e dal patologo.

Il medico nucleare poi è necessario per identificare con precisione la sede del tumore e del linfonodo sentinella, il chirurgo plastico nella fase di ricostruzione.


Chirurgo, oncologo e radioterapista pianificano poi isieme il trattamento dopo la chirurgia, previo esame istologico definitivo della neoplasia mammaria da parte dell'anatomo patologo.