Chirurgia

Sempre più conservativa

















La mammella può essere sede di tumori sia benigni che maligni.

Le neoplasie originano, oltre che dal parenchima ghiandolare vero e proprio, anche dai tessuti molli, cute e sottocute, e dal tessuto linfatico ed emopoietico.

L´estensione della malattia e l´aggressività biologica della neoplasia  condizionano i risultati del trattamento.

Nella maggior parte dei casi, oggi, l´intervento chirurgico è il primo provvedimento che viene condotto.


Grazie all´introduzione dei programmi di screening su larga scala e alle campagne di sensibilizzazione delle donne la diagnosi del tumore alla mammella viene effettuata in uno stadio precoce.

Questo consente una chirurgia per preservare la mammella, consentendo per il controllo locale del tumore e l´acquisizione di tutti i dati utili ai fini della stadiazione.

Studi prospettici e randomizzati affermano che la recidiva è la somma di fattori locali e generali, che le recidive sono prevalentemente nel quadrante sede del tumore, che la resezione del quadrante mostra praticamente  margini sempre negativi e che pertanto la malattia può essere considerata “MALATTIA DI QUADRANTE”.

La mastectomia totale può rappresentare la scelta più idonea se è presente un´estesa componente intraduttale o se la quadrantectomia non fornisce garanzie sulla negatività dei margini di resezione.