Altezza peso e polimorfismi genetici: quali combinazioni favoriscono il tumore?

Alcune varianti geniche mostrano una debole interazione con caratteristiche fisiche e fisiologiche - ecco alcune evidenze


Oggigiorno si conoscono innumerevoli fattori di rischio che contribuiscono a determinare predisposizione individuale al tumore. Molti di questi presentano una natura genetica, mentre altri sono invece legati allo stile di vita o dipendono dall’effetto dell’ambiente. Tuttavia, individualmente, questi elementi, esercitano un effetto limitato, mentre la presenza contemporanea di più elementi di rischio a può favorire l’insorgenza della patologia.

Un recente studio ha investigato l’effetto dell’interazione tra alcuni polimorfismi genetici a basso rischio – variazioni nella sequenza dei geni frequentememte riscontrate nella popolazione - ed alcune caratteristiche fenotipiche – altezza, peso e risposta ai trattamenti ormonali - ricercando l’esistenza di possibili situazioni in cui deboli basi genetiche interagiscono con elementi anatomici e processi fisiologici determinando la comparsa della malattia.

La conoscenza di polimorfismi genetici associati al tumore al seno si è resa evidente grazie a studi di genome wide association - analisi particolarmente laboriose in cui l’intero genoma viene “scandagliato” nella ricerca di varizioni delle sequenze di DNA, anche di minima entità, che si presentano in frequente associazione con la patologia.

Le caratteristiche individuali quali altezza, peso e risposta ai trattamenti ormonali, riflettono invece il risutato dell’interazione tra predisposizione genetica e ambiente. Sia l’altezza che l’indice di massa corporea (BMI) correlano infatti con il rischio del tumore. Alcuni studi hanno dimostrato che il rischio di carcinoma nelle donne di elevate statura è proporzionale all’altezza. Lo stesso è vero per il peso corporeo: dopo la menopausa le donne obese presentano un’incidenza superiore del carcinoma mammario rispetto alle coetanee di peso normale. Infine, è noto l’effetto della terapia ormonale estrogeni sulla predisposizione al tumore nelle donne che possiedono un particolare polimorfismo genetico nel gene del recettore del fattore di crescita dei fibroblasti (FGFR2).

Nello studio i ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 2884 pazienti affette da tumore al seno invasivo e 4508 controlli sani. Gli autori hanno quindi osservato che la presenza del polimorfismo genetico rs851987 nel gene del recettore degli estrogeni interagiva con l’altezza delle donne nella predisposizione al rischio del tumore. Un secondo polimorfismo dello stesso gene (rs13281615) conferiva invece un rischio maggiore solo nelle donne che non facevano uso di terapia ormonale.

Nonostante si richiedano campioni più popolosi per poter dimostrare con chiarezza l’interazione tra polimorfismi genetici a basso rischio e caratteristiche altamente variabili come l’altezza, peso corporeo e risposta ai farmaci, il presente studio ha dimostrato l’attendibilità dell’ipotesi.

Infatti, l’analisi non ha dimostrato significative interazioni del tipo geni-ambiente nella predisposizione al tumore, ma sono emerse solo alcune deboli tendenze.  Secondo gli autori sarebbe degna di approfondimento la possibile relazione tra le varianti genetiche del gene del recettore degli estrogeni e l’altezza.

 

A cura del Dott. EA Cutolo

 

Fonte:

Sophia Harlid, Salma Butt, Malin IL Ivarsson et al.

Interactive effect of genetic susceptibility with height, body mass index, and hormone replacement therapy on the risk of breast cancer.

BMC Women's Health 2012